Il Vescovo convoca il XXI Sinodo diocesano della Chiesa di Novara

Durante la Messa Crismale del Giovedì Santo il Vescovo di Novara ha annunciato la convocazione di un nuovo sinodo diocesano, a ventiquattro anni dalla celebrazione dell’ultimo, il XX, tenuto tra il 1988 e il 1990, a conclusione dell’episcopato di mons. Aldo Del Monte (1972-1990). Quello di mons. Brambilla sarà, dunque, il XXI sinodo diocesano della Chiesa di Novara.Il Tema sarà, «Una Chiesa “in uscita” per donare la gioia del Vangelo». La firma, dopo la lettura del decreto di convocazione da parte del cancelliere vescovile, can. Fabrizio Poloni, è stata fatta sull’altare della Cattedrale, al termine della benedizione degli olii santi che arrivano da uliveti calabresi sequestrati ai clan del crimine organizzato e gestiti dall’associazione Libera.
«Vi annuncio con grande gioia che da oggi inizieremo a “camminare insieme”, ci metteremo in “Sinodo” - ha detto mons. Franco Giulio Brambilla, durante l’omelia della celebrazione, intitolata “Mi ha mandato a proclamare l’anno di grazia del Signore”- È una scommessa che faccio con voi al terzo anno del mio ministero. O risorgiamo insieme, oppure languiremo per il tempo a venire: dipende da tutti noi. Di solito un sinodo si fa alla fine di un ministero episcopale quasi per raccogliere i frutti. E se, invece, lo facessimo all’inizio, per lavorare tutti insieme nella vigna del Signore, non potremmo forse sperare in un raccolto abbondante irrorato da un “Anno di Grazia” del Signore?».
Il vescovo ha augurato con le parole del grande teologo Johann Adam Möhler, che ha amato l’unità plurale della Chiesa, che il sinodo sia proficuo: «Non vorremmo morire né asfissiati per estremo centralismo, né assiderati per estremo individualismo. Né uno può pensare di essere tutti, né ciascuno può credere di essere il tutto, ma solo la diversità e l’unità di tutti è una totalità. Questo è l’eidos (l’ideale concreto) della Chiesa cattolica!».
 
CHE COSA E’ UN SINODO
Il Sinodo diocesano, generale o particolare (tematico) ha lo scopo di «prestare aiuto al Vescovo nell'esercizio della funzione, che gli è propria, di guidare la comunità cristiana». (Congregazione per i Vescovi, Istruzione sui Sinodi diocesani, 1987).
 
PERCHE’ UN NUOVO SINODO TEMATICO
La ragione per la quale s’intende indire un nuovo Sinodo tematico, all’inizio dell’episcopato di mons. Brambilla, sta nel voler dare slancio attuativo alle decisioni che si prenderanno insieme, e avere il tempo di consolidarle nella prassi ecclesiale della Chiesa novarese.
 
L’ OBIETTIVO
L’obiettivo del nuovo sinodo sarà quello di giungere a una decisione condivisa e ufficiale su alcuni aspetti richiesti dal Vescovo nella sua lettera pastorale “Come sogni la Chiesa di domani?”. Il Vescovo, al termine della sua lettera, auspicava un «cammino ecclesiale», non a tutto campo, ma con un fuoco ben preciso: come rigenerare la Chiesa di domani?
 
IL TEMA
«Una Chiesa “in uscita” per donare la gioia del Vangelo»: questo sarà il tema sintetico del nostro Sinodo oggetto della riflessione comune. Il “fuoco” del Sinodo trova il suo fulcro nel capitolo terzo della lettera pastorale: “Rigenerare la Chiesa di domani”. Il punto di partenza è lo sguardo sul “volto missionario delle parrocchie” (ciò che siamo), per far approdare il percorso alla definizione, anche normativa, delle Unità Pastorali Missionarie (ciò che desideriamo diventare).
 
LE TAPPE
Entro il 18 maggio 2014 saranno comunicati i nominativi dei membri designati o eletti per la composizione dell’Assemblea sinodale. Contestualmente il vescovo provvederà alla nomina del Moderatore del Sinodo, dei Membri della Segreteria generale e del Consiglio di presidenza che provvederanno alle funzioni di loro competenza.
L’Assemblea sinodale di apertura del XXI Sinodo è convocata nella Chiesa cattedrale di Novara sabato 7 giugno, Vigilia di Pentecoste.
I lavori dovrebbero distendersi su almeno due anni.