"Le Comte de Monte-Cristo"

Mercoledì 28 gennaio 2015 tutti gli alunni del liceo linguistico assisteranno, presso il teatro Manzoni di Busto Arsizio, all'opera di Alexandre Dumas "Le Comte de Monte-Cristo" proposta dalla Compagnia Palkettostage con la regia di Gérald Dumont. L'opera scritta nel 1846 narrà di un giovane Edmond Dantès di 19 anni a cui la vita sembra riservare un meraviglioso futuro, con una brillante carriera come marinaio e un felice matrimonio con l’amata Mercédès. La sua fortuna suscita una grande invidia in Danglars, Fernand e Caderousse, che decidono di stilare una lettera di accusa di tradimento contro di lui, che porta al suo arresto. Villefort, il pubblico accusatore, sarebbe pronto a liberare Dantès, ma scopre che il marinaio è in possesso di una compromettente lettera di Napoleone destinata a suo padre. Per questo egli decide di rinchiudere a vita il giovane nel fosco Château d’If. In prigione Dantès incontra l’Abate Faria che, con i suoi insegnamenti, lo trasforma in un uomo colto e raffinato e gli rivela il punto in cui nell’isola di Montecristo è nascosto un inestimabile tesoro. Quando Faria muore, Dantès riesce ad evadere e ad impossessarsi della fortuna sepolta, diventando così il Conte di Montecristo. Tornato in Francia con la sua nuova identità, porta a termine la sua vendetta contro coloro i quali hanno rovinato la sua vita. Il regista sceglie di affrontare i temi del tradimento, gelosia, menzogne, manipolazioni, amore impossibile.... E come nelle scene di teatro il sipario si apre e si chiude a seconda degli episodi tragici dei personaggi, sollevando il velo del loro destino, così la scenografia riecheggia le avventure, i viaggi in Oriente, le tempeste e, soprattutto, i sentimenti esacerbati dei protagonisti. Ambientata in un agitato diciannovesimo secolo, questa storia oscura conduce il pubblico nel cuore della tragedia umana, complici brani musicali a volte drammatici, altre volte romantici o struggenti, che accompagnano lo spettacolo dall’inizio alla fine, mettendone in risalto i momenti cruciali. La caratterizzazione dei personaggi, come sempre ben marcata, emerge ulteriormente grazie allo stile interpretativo adottato dagli attori, molto fisico ed espressivo, per rendere chiari e comprensibili tutti i dialoghi. I protagonisti della pièce e la loro appartenenza sociale sono facilmente riconoscibili anche grazie alle diverse fogge e ai toni cromatici dei costumi: ispirati ad uno stile d’epoca vivacizzato da elementi più moderni, rispettano le intense atmosfere del romanzo di Dumas, ma allo stesso tempo avvicinano la rappresentazione alla sensibilità del giovane pubblico.