"La Belle et La Bête" - Comédie Musicale

Martedì 3 maggio le classi 3° e 5° linguistico e 4° e 5° enogastronomia parteciperanno alla rappresentazione teatrale in lingua francese "La Belle et La Bête" presso il teatro Alessandrino di Alessandria, un libero adattamento dall’opera di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont a cura del Palkettostage. L'opera descrive la vicenda di un ricco mercante, padre di tre figlie, che perde per sventura tutte le sue ricchezze. In partenza nel tentativo di sistemare i suoi affari, si offre di portare un dono a ciascuna delle figlie: mentre le maggiori chiedono abiti e gioielli, la minore, La Belle, desidera solo una rosa. Smarritosi nel bosco, il mercante trova rifugio in un castello misterioso, dove scopre ogni genere di conforto a sua disposizione. Il castello è in realtà la dimora di un principe condannato a vivere per sempre sotto le spoglie di un’orribile belva, a meno di non riuscire a farsi amare da una donna ignara della sua vera identità. Poco prima di andarsene, il mercante si accinge a cogliere una rosa per accontentare la figlia minore. Ma La Bestia lo aggredisce e, furibonda, vuole punirlo con la morte, a meno che una delle sue figlie non sia disposta a prenderne il posto. La Belle, venuta a conoscenza della disavventura del padre, accetta di sacrificarsi e si reca al castello. Ma il suo coraggio e la sua capacità di guardare oltre le apparenze cambieranno il suo destino.
L'autore di quest'opera, Jeanne-Marie Leprince de Beaumont nacque a Rouen nel 1711. Rinunciò alla vita religiosa cui era destinata e lavorò come istitutrice prima alla Corte di Lorena e poi a Londra, dove si trasferì dopo l’annullamento del suo matrimonio. Lì fondò una rivista periodica per adolescenti su temi scientifici e letterari e iniziò la sua carriera di scrittrice. Fu l’educatrice dei figli della buona società e compose di preferenza testi pedagogici o di impronta moraleggiante. Le va riconosciuto il merito di essere stata tra i primi ad adattare il proprio stile alla capacità di comprensione dei lettori più giovani. Il suo primo romanzo, Le Triomphe de la Vérité, fu pubblicato nel 1748. Deve la sua fama alla riscrittura della celebre fiaba popolare La Belle et La Bête, che pubblicò nel 1757 ne Le Magasin des Enfants. Morì a Chavanod nel 1780.