"Defibrilliamo Arona"

Da qualche giorno è presente, all'esterno del nostro Istituto, accanto alla cassetta della posta, una postazione di emergenza con un defibrillatore semiautomatico (Dae) accessibile 24 ore su 24. Nel luglio scorso la Croce Rossa aronese aveva, infatti, presentato all’amministrazione comunale un progetto innovativo, per fare di Arona la prima città cardio protetta del Piemonte, "Defibrilliamo Arona" con un grande cuore rosso che unisce in un protettivo abbraccio il suffisso amo e Arona. Questo il nome del progetto presentato e questi i dettagli: 12 defibrillatori semiautomatici (Dae) ossia 12 postazioni di emergenza accessibili 24 ore su 24 e l’offerta della formazione all’uopo di almeno 200 persone sul territorio, per un valore complessivo di circa 30.000 euro. I dispositivi saranno collocati nei punti più nevralgici della città, siano essi uffici pubblici o postazioni a cielo aperto in aree video sorvegliate, in luoghi ad alta frequentazione o raggiungibili dai mezzi del 118 solo con tempi di percorrenza un po’ più lunghi, che a volte incidono su un primo efficace soccorso, come le frazioni di Mercurago, Dagnente e il colle San Carlo. Comunque i DAE saranno posti a non più di 5 - 10 minuti a piedi di distanza l’uno dall’altro in modo da coprire tutto il territorio comunale, creando una rete che consenta l’arrivo di un defibrillatore sulla scena di un eventuale arresto cardiaco in non più di 5 minuti.
E’ ormai da diversi anni che il comitato locale della Cri si sta impegnando ad affrontare il problema delle morti cardiache improvvise, unitamente a quella delle ostruzioni delle vie aeree in età pediatrica, mettendo alla portata di tutti informazioni e corsi ad hoc per gestire le emergenze, coinvolgendo attivamente tutti i livelli della comunità cittadina.
Il defibrillatore rappresenta, infatti, la terapia più efficace per interrompere e correggere quei “problemi elettrici” che sono la prima causa di morte cardiaca improvvisa. La formazione è indispensabile per utilizzare i presidi e saper cosa fare in caso di arresto cardiaco. “Cerchiamo di diffondere l’idea” commenta Luca  Lombardi coordinatore del team che ha seguito il progetto in CRI “ che il defibrillatore è una sorta di “elettrodomestico” assolutamente sicuro che decide in totale autonomia se può intervenire o no, sollevando l’operatore dall’eseguire una diagnosi, un atto riservato ai medici.  Compito dell’operatore è garantire la sicurezza della scena e, agendo su indicazione della macchina, praticare un efficace massaggio cardiaco esterno . Le postazioni saranno accessibili a tutti in caso di bisogno: basterà prelevare il dispositivo, accenderlo e seguire le istruzioni che la macchina scandirà in successione. E’ un apparecchio di facile utilizzo, perché svolge in maniera totalmente automatica la parte prettamente “medica” dell’intervento sulla vittima, lasciando al soccorritore esclusivamente il compito di applicare gli elettrodi (subordinato comunque a verifica dell’apparecchio grazie a dei sensori di impedenza) e di erogare la scossa, se necessaria, garantendo la sicurezza della scena. Questa è la ragione per cui il legislatore ha consentito l’uso del DAE anche a personale non sanitario, purché debitamente addestrato con un corso di formazione certificato.
Alla presenza della vittima di morte cardiaca improvvisa, il soccorritore quindi, dopo aver eseguito le manovre preliminari previste dalle linee guida per la rianimazione cardiopolmonare, deve accendere l'apparecchio e lasciarsi guidare dalle istruzioni vocali. La prima manovra da compiere è l’applicazione degli elettrodi autoadesivi sulla cute del paziente. Una volta posti gli elettrodi, il DAE esegue automaticamente l’analisi del ritmo cardiaco. Già in questa fase, per evitare interferenze, il soccorritore e tutti i presenti sono invitati dalla voce del defibrillatore ad allontanarsi dal paziente. Il rispetto delle norme di sicurezza qui è fondamentale. Se il DAE riconosce un ritmo cardiaco defibrillabile annuncia “shock consigliato”, si carica in pochi secondi e, emettendo un suono di allarme, invita con comando vocale a erogare la scarica salvavita.